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18.12.2015

A tutta velocità sulla rete mobile


I big alla ricerca delle migliori performance, dal 4 al 5G

 

I big delle Tlc si stanno attrezzando per rafforzare le proprie reti e studiano nuove alleanze per potenziarsi nel 4G e prepararsi al 5G.
Va in questa direzione l’accordo europeo tra Huawei e Telefonica, che hanno deciso di collaborare alla prossima generazione di reti mobile 5G, il nuovo standard previsto dal 2020, con velocità dieci volte superiori a quelle attuali e che renderà ancora più semplice, fra l’altro, realizzare soluzioni loT diffuse.
I due gruppi hanno intrapreso un percorso di ricerca e valutazione degli standard per reti di quinta generazione, studiando l’architettura necessaria per raggiungere velocità di connessione elevate a bassa latenza. «Il 5G avrà un impatto decisivo sull’industria delle Tlc e sulla intera società – dichiara Enrique Blanco, CTO del gruppo spagnolo – e Telefonica intende promuovere il 5G tramite un processo graduale che vogliamo inizi sin da ora». David Wang, Presidente Huawei Wireless Product Line, conferma: «Per realizzare società, business ed economie sempre più connesse, assicurare il successo del 5G è fondamentale».
Anche Ericsson punta sui nuovi standard e lancia il programma 5G for Europe, con l’estensione a sette mercati europei del suo programma di ricerca e sviluppo intersettoriale sullo standard di quinta generazione, inizialmente avviato solo in Svezia.
5G for Europe riunirà attori delle industrie, il settore pubblico e le università di tutta Europa per rafforzare la competitività del vecchio continente, puntando sullo sviluppo di nuove reti 5G, concentrandosi su ricerca, innovazione e progetti pilota che utilizzano le reti di prossima generazione come abilitatore.
Il player svedese crede molto nella ripresa in questo settore da parte dell’Europa, che può tornare ad esserne leader. «Smettiamo di sentirci la vecchia Europa - dice Helena Norrman, Senior VP di Ericcson - anche noi possiamo essere un'attraente Silicon Valley».
Alcatel-Lucent punta invece alla Cina, il più grande mercato wireless a banda larga mondiale, che si prevede nel 2019 rappresenterà un terzo delle utenze 4G LTE a livello mondiale; e fornirà a China Telecom le soluzioni per potenziare la sua rete 4G LTE, sia realizzando l’infrastruttura di accesso in 12 province cinesi sia rafforzando e potenziando la rete IP core ed edge, per rispondere alla crescente domanda di servizi e applicazioni a banda ultra larga e di alta qualità. Nelle principali città, dove la popolazione e la domanda di banda sono più elevate, Alcatel-Lucent implementerà la funzione di Carrier Aggregation. La componente dello standard LTE-Advanced consentirà alla radio LTE di combinare bande di frequenze multiple per incrementare la velocità dati e ridurre la latenza.
Anche in Italia, sul tema delle reti, «la sfida dei prossimi 5 anni sarà quella del 5G, con cui si arriverà a processare i dati con qualche millisecondo di latenza» ha dichiarato Vittorio Colao, CEO di Vodafone Group, in un'intervista al Sole 24 Ore. E l’Italia sta già cambiando passo, anche se sarà fondamentale armonizzare le regole Ue per un mercato unico delle Tlc: «Lo stesso servizio deve avere le stesse norme in ogni Paese Ue», è l’auspicio di Colao per un’Unione Europea del Digitale.