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18.12.2015

La nuova Anagrafe Digitale, al via i primi test


 

 

Si parte da Cesena e Bagnacavallo, in Emilia-Romagna, per fare la nuova Italia unita.
L’Agenzia per l’Italia Digitale ha comunicato che, entro la fine di dicembre 2015, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente sarà attiva per questi due comuni pilota e da gennaio coinvolgerà gli altri 24 comuni che hanno partecipato alla fase di sperimentazione, tra cui Torino, Venezia, Milano e Roma, per un totale di oltre 6,5 milioni di abitanti.
Dal 2016, l’Anagrafe Nazionale dovrebbe essere progressivamente estesa su tutto il territorio italiano.
Dovremo quindi tutti prendere familiarità con questa nuova ennesima sigla: Anpr, ovvero Anagrafe nazionale della popolazione residente; in semplicità, la nuova banca-dati che potrà segnare una vera svolta nei servizi della Pa e nella loro progressiva conversione in versione digitale.
Cosa cambierà per il cittadino? Tutti i nostri dati saranno completi, standardizzati e privi di duplicazioni, e ciò dovrebbe rendere più spediti alcuni servizi come il cambio di residenza o l'invio a casa di documenti da parte degli uffici pubblici. Grazie alla possibilità di consultare in digitale una banca dati unica nazionale dei cittadini residenti, gli enti pubblici potranno anche eseguire controlli in maniera più agevole, verificando per esempio redditi o composizione delle famiglie, per stabilire chi ha diritto a determinate prestazioni o facilitazioni sociali e sanitarie. Direttamente collegata alla Anpr sarà anche l'Ana - Anagrafe nazionale degli assistiti, la banca-dati del servizio sanitario nazionale, con cartelle cliniche, prestazioni a cui si ha diritto, eventuali esenzioni dai ticket.
Nel programma, viene confermata la PEC, grazie alla quale saranno semplificate (?) le comunicazioni fra cittadini e amministrazioni pubbliche.
Due auspici: che il sistema si diffonda con estrema rapidità e che non dia luogo a duplicazioni ma all’avvio del processo di semplificazione.