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30.07.2018

Rapporto Anitec-Assinform: il Mercato Digitale cresce del +2,3%


 

 

La crescita del 2,3% del Mercato Digitale in Italia e le previsioni di crescita per il 2018, fissate dal Rapporto al 2,6% per il 2018, +2,8% per il 2019 e +3,1% per il 2020 , permettono di guardare con fiducia al trend positivo innescatosi già nel 2015, anno in cui si è invertita la tendenza.
Marco Gay, Presidente di Anitec-Assinform, coglie l’occasione per lanciare stimoli al nuovo Governo e per proporre un tavolo di lavoro congiunto con le Associazioni, per focalizzare l’attenzione sul Digitale e sul suo ruolo strategico per la crescita del Paese.
Sottolinea Gay: «È cresciuta in questi anni la sensibilità per l’Innovazione basata sul Digitale, e sono cresciute Industria 4.0 e le componenti più innovative. Ma c’è ancora molto da fare per permettere al Sistema Italia di recuperare il gap con i principali mercati mondiali. Ci vuole più impegno nella creazione di nuove competenze, nel coinvolgimento della Piccola Impresa nel sostegno alle startup tecnologiche, nello sviluppo delle infrastrutture ICT più evolute. Abbiamo bisogno di agire. L’auspicio è che nell’attuale fase di costruzione dell’azione legislativa e di Governo il Digitale sia centrale e che si voglia investire in modo concreto».


 

La fotografia offerta dal Rapporto, i cui dati sono stati illustrati da Giancarlo Capitani, Presidente di NetConsulting cube, l’azienda che lo ha curato, mostra una crescita dei Servizi ICT (+4%), del Software e delle Soluzioni (+5,9%), dei Contenuti e della Pubblicità digitale (+7,7%) mentre sono sostanzialmente flat i dispositivi, i sistemi e le infrastrutture.
Le previsioni per i prossimi anni sono ancora più positive, come indicato dal grafico che segue.


 

Il Mercato Digitale globale è cresciuto dunque del 2,3% ed ha raggiunto quota 68.722 M€, ed alla crescita hanno concorso pressoché tutti i macrocomparti: i Dispositivi e Sistemi hanno raggiunto 18.332,7 M€ (+0,2%), il Software e Soluzioni ICT 6.626,1 M€ (+5,9%), i Servizi ICT 11.056,8 M€ (+4%) , i Contenuti Digitali e Pubblicità Digitale 10.360,3 M€ (+7,7%).


Dispositivi e sistemi


Il macrocomparto ha visto ancora emergere la componente Personal & Mobile Device, cresciuta del 2,2% a 6.382 M€, spinta anche dai Wearable ( +17,9% a 488,3 M€) dagli Smartphone (+3,1% a 3.710 M€), che hanno più che compensato il calo dei PC laptop (-1,3% a 883 M€) e dei Tablet (-0,2% a 782 M€)
La componente Home device e Consumer è scesa del 6% a 2.643 M€, con andamenti al ribasso di quasi tutte le componenti, a partire dagli apparati TV(-7,3% a 1.655,6 M€) e dai PC desktop (-7% a 436 M€) con la sola eccezione delle console fisse e di altri dispositivi Consumer (+3,7% a 260,5 M€).
In area Business, sono calati i Sistemi Enterprise (-1,9% a 3.600 M€), anche in ragione della crescente fruibilità di capacità in service: l’incremento dei Sistemi specializzati (+0,7% a 1.390 M€) non è bastato a compensare il calo dei Sistemi di Comunicazione (-2,5% a 1.523 M€) e degli Altri Sistemi, dai server X86 ai sistemi di fascia alta, mentre lo Storage ha tutto sommato tenuto.


Software e Soluzioni ICT


Il macrocomparto, già in ripresa da tre anni, hanno ulteriormente accelerato, raggiungendo 6.626 M€ (+5,9%). È cresciuto molto il Software applicativo (4.892 M€, +8,8%), spinto dal rinnovo e dalle componenti più innovative (piattaforme per la gestione web, IoT, …), con una progressione che non si vedeva da un decennio e che ha messo in ombra il calo del Software di sistema (-5% a 518,1 M€). Il Middleware (1.216 M€, +0,1%) ha rallentato la crescita non per carenza di domanda, ma perché una quota crescente tende ad essere soddisfatta in modalità Cloud e di Outsourcing infrastrutturale, e quindi classificata in ambito Servizi.


Servizi ICT


La crescita del macrocomparto è stata del 4% a 11.057 M€, sostenuta dai Servizi di data center e Cloud, che nell’insieme crescono del 16,7% a 2.641,8 M€, con la sola componente Cloud in crescita del 23,3% a 1861,8 M€. Segno positivo, fatta eccezione per la sola Assistenza tecnica (-1,5% a 707 M€) anche per gli altri segmenti: Outsourcing ICT (+0,1% a 3.693 M€); Formazione (+1,9% a 328 M€); Consulenza (+ 1,5% a 797 M€); attività di Sviluppo e Systems Integration (+1,3% a 2.890 M€). Si tratta di attività strettamente correlate all’ammodernamento di applicazioni e infrastrutture e al ricorso a nuovi modelli di fruizione dell’ICT, a partire dal Cloud e da tutto quanto reso possibile dai Digital Enabler, le Piattaforme e Tecnologie Digitali di nuova generazione che permettono di innovare processi e servizi, sviluppare nuovi modelli di business, moltiplicare le potenzialità dell’ICT.


I Digital enabler


Si caratterizzano per dimensioni di business e dinamica: IoT a 2.483 M€ (+17,4%); Sicurezza Digitale a 896,5 M€ (+10,8%), Cloud a 1.861,8  M€ (+23,3%), Big Data a 773 M€ (+20,1%), Piattaforme di gestione web a 372 M€ (+14,2%), Mobile Business a 3.523,4 M€ (+11,9%), Wearable a 488,3 M€ (+17,9%).
Ancora business modesto, ma in rapida crescita, per l’Intelligenza Artificiale ed il Cognitive computing, con 79,8 M€ (+58,7%), e le Blockchain a 16 M€ (+88,2%).
«Questo è stato senza dubbio l’anno del GDPR: l’obbligo di adeguamento alle normative ha innescato nuovi acquisti e progetti e ha dato una spinta alla crescita del Mercato della Cyber Security, quasi dell’11%» precisa Capitani.


Due aree di grande rilievo: Industria 4.0 e Digital Workplace


La prima è chiaramente riconoscibile, mentre la seconda comprende varie aree correlate all’Ambiente Digitale Diffuso, inteso sia come Cittadinanza Digitale (Digital Citizenship), sia come nuovo Ambiente di Lavoro Digitale (Digital Workplace).
Il fenomeno Industria 4.0 ha generato nel 2017 un mercato complessivo in crescita del 19,3% a 2.184 M€. Il fenomeno Digital Workplace, legato alla possibilità di lavorare da qualsiasi luogo e in modo flessibile, ha generato un mercato complessivo di 2.496 M€ (+16,5%), grazie soprattutto al contributo delle applicazioni e dei device mobili, delle piattaforme collaborative e dei servizi SaaS.


Previsioni al 2020


Le previsioni per i prossimi tre anni sono di crescita, con una lieve accelerazione: il Mercato complessivo crescerà nel 2018 del 2,6% a 70.524 M€, nel 2019 del 2,8% a 72.524 M€ e nel 2020 del 3,1% a 74.792 M€, con andamenti delle diverse componenti che confermeranno le tendenze attuali, con migliori performance per Dispositivi e Sistemi.

Punti deboli del futuro rimangono la frammentazione e l’eterogeneità territoriale, la carenza di competenze, la bassa cultura digitale del Management e i ritardi infrastrutturali. Sulla Piccola Impresa c’è ancora molto da fare così come sulla Pubblica amministrazione, che appare in netto ritardo. Il Piano Triennale per l’informatica nella PA non ha ancora ingranato la marcia, a differenza del Piano Industria 4.0, che da solo ha generato un mercato di 2.184 M€ (per il 56% sistemi ICT e per il 44% sistemi industriali) e che a parità di condizioni normative promette di tenere la progressione almeno sino al 2020. «Il piano Industria 4.0 – precisa Capitani – è un esempio di best practice nelle politiche pubbliche per l’Innovazione, e ha generato una crescita del mercato specifico sia sul lato dei sistemi ICT (+18%) sia su quello dei sistemi industriali (+21%)».