ICT-Prospacersirmifida inform
03.02.2017

Al CES di Las Vegas protagonista l'automobile, ma non solo


 


Presentate a Las Vegas tutte le novità del mondo dell’elettronica nelle sue diverse declinazioni Consumer; un palcoscenico dove i big della tecnologia si sono sfidati come ogni anno a colpi di annunci.
Quest’ultima edizione, come prevedibile, non ha visto sotto i riflettori solo Tv, cellulari e device del futuro, ma anche trend globali, fenomeni ed esperienze digitali che guidano oggi una nuova era di innovazione.
Connettività e 5G fra i temi fulcro dell’evento, con IoT, Smart City, eHealth e Automotive in primo piano. Il mondo delle Connected Car in particolare ha avuto una fortissima presenza: le case automobilistiche insieme ai grandi produttori di componenti hanno fatto il punto sul futuro del settore e la manifestazione è stata anche l’occasione per annunciare importanti accordi.
Intel non vuole perdere la corsa delle auto senza guidatore ed ha annunciato di avere acquisito il 15% di Here, una delle aziende più famose al mondo nel settore delle mappe, di proprietà di Nokia fino all’agosto 2015 e poi venduta ai tre principali produttori di auto tedesche: Audi, BMW e Mercedes.
Presentata anche l’alleanza tra Nissan e Microsoft per le connected car e l’accordo tra Ford e Toyota con il quale il colosso giapponese ha aderito al consorzio industriale SmartDeviceLink guidato da Ford per l'integrazione tra smartphone, app e display di bordo: quello che viene definito il terzo schermo della vita digitale, dopo lo smartphone e il PC. BMW si è a sua volta alleata con IBM e Amazon per l'auto connessa, presentando un prototipo di concept di vettura a guida autonoma con innovative interfacce gestuali battezzate Holo active touch.
Anche Microsoft ha scelto il CES per dare eco alle sue due ultime importanti acquisizioni messe a segno in ambito 3D e Artificial Intelligence. L’azienda di Redmond ha infatti annunciato di aver completato l’acquisto di Simplygon e di Maluuba. La prima, startup focalizzata sul Deep Learning, rafforzerà Microsoft nel 3D, rendendo più semplice catturare, creare e condividere materiale tridimensionale. Il know how di Maluuba servirà invece per il miglioramento delle tecnologie di intelligenza artificiale e forse anche per rendere più performante Cortana.
Tra le altre novità del CES, la robotica e le nuove interfacce per far comunicare gli oggetti e in particolare i comandi vocali. Come Aristotle, assistente vocale pensato per i bambini, che saprà insegnar loro a scrivere e a fare i compiti… oltre che tenere conto della scorta di pannolini: una volta finiti, partiranno gli ordini, grazie al collegamento con Amazon Alexa.
Quest’ultima, Alexa, è stata il cuore anche di un gran numero di dispositivi domestici, dai DVD player ai frigoriferi, dai sistemi stereo agli aspirapolvere, gestibili tutti tramite comandi vocali.
C’erano poi Tv sempre più grandi, sottili e di definizione sempre maggiore, e PC 2-in-1 sempre più interessanti nelle loro configurazioni.
E ancora, wearable technologies che rispetto alla passata edizione hanno visto meno fitness tracker e più evoluzioni verso la ricerca di tecnologie che indossate possano fornire aiuto nel monitoraggio della salute e del benessere.
Anche tanta realtà virtuale e realtà aumentata, abbinate soprattutto al gaming; un esempio fra tutti è quello di Hypersuit, gadget di una startup francese che permette di simulare il volo grazie a una sorta di esoscheletro e un ventilatore.
E con un pizzico di autoironia, perché in ogni cosa c’è sempre un effetto collaterale… al CES è stato possibile testare anche il braccialetto smart Reliefband, che combatte la nausea da realtà virtuale. Si allaccia al polso e trasmette impulsi elettrici attraverso il nervo mediano…