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30.01.2018

Automotive e tanto altro al centro del Consumer Electronics Show di Las Vegas


 

Il Consumer Electronics Show di Las Vegas si conferma come la più grande kermesse mondiale dedicata alle Tecnologie digitali, all’Informatica ed allʼElettronica di consumo; l’appuntamento rappresenta, come è noto, un momento cruciale per tutto il settore, nel quale vengono presentati tutti i prodotti più innovativi ed emergono i trend che guideranno l’Innovazione digitale.
L’edizione 2018, svoltasi dall’8 al 12 gennaio, ha visto protagonisti tutti i temi più attuali della Digital Trasformation - IoT, Smart City, eHealth, Robotica ed Intelligenza Artificiale - con sfide a colpi di annunci da parte dei big dell’Hi-Tech, ma anche di quelle dell’Automotive, comparto postosi da qualche anno al centro della manifestazione.
Il mondo delle Connected Car, dopo un 2017 da protagonista, ha avuto anche quest’anno una presenza dilagante: le case automobilistiche, insieme ai grandi produttori di componenti, hanno fatto il punto sul futuro del settore annunciando anche importanti accordi sull’implementazione di tecnologie di guida autonoma e di nuovi servizi di connettività, come sullo sviluppo di nuove tecniche di prototipazione e di navigazione.
Tra queste, Samsung e Harman hanno presentato la propria visione sul futuro delle auto connesse e a guida autonoma, mostrando alcune soluzioni per le connected cars. Tra queste, una piattaforma che porterà sui veicoli nuove soluzioni di connettività tra cui la prima soluzione telematica 5G-ready del mercato automotive, e un ecosistema di Partner e di soluzioni basate sulla piattaforma aperta Samsung implementata in collaborazione con TTTech.
Nell'attesa che i veicoli senza pilota diventino realtà,Nissan ha ideato una tecnologia assistiva che riduce i tempi di reazione dei conducenti grazie alla lettura del pensiero. Denominata Brain-to-Vehicle, questa tecnologia intuisce le intenzioni del guidatore prima ancora che questo si muova e agisce autonomamente, riducendo quindi i tempi di reazione di un lasso variabile tra 0,2 e 0,5 secondi.
Mercedes ha annunciato il nuovo “cruscotto digitale” della Classe A, un sofisticato modulo di infotainment che si basa sull’Intelligenza Artificiale abbinata ad un sistema operativo a funzionalità intuitive; BMW ha presentato la flotta di Serie 5 dotata delle funzionalità Aptiv di guida autonoma; e ancora è stato presentato il taxi “self-driving” messo a punto da Lyft in partnership sempre con Aptiv come progetto-laboratorio viaggiante e con Zf, che dallo sviluppo della meccanica è passata alla tecnologia appoggiandosi alla collaborazione con Nvidia per il parcheggio autonomo.
Intel, che non volendo perdere la corsa delle auto senza guidatore già lo scorso anno aveva annunciato proprio al CES l’acquisizione del 15% di Here, attiva nel settore delle mappe, quest’anno ha presentato i grandi progressi raggiunti in questa direzione. Nel suo keynote, Brian Krzanich, Ceo di Intel, ha infatti presentato il primo veicolo autonomo di Intel, parte di una flotta di test di 100 auto, ed ha svelato le partnership con BMW, Nissan e Volkswagen che stanno passando in produzione i progetti di mapping basati sulla tecnologia Road Experience Management (REM) di Mobileye, che coinvolgerà 2 milioni di veicoli, mentre la nuova piattaforma per la guida automatizzata combinerà i chip Intel Atomper il settore automobilistico con i chip Mobileye EyeQ5.
Tra le partnership strategiche, annunciata da Intel anche quella con il produttore automobilistico SAIC Motor per lo sviluppo in Cina di automobili autonome, in grado di guidare senza interazione umana.
Sottolineata da Krzanich anche la strategicità dei dati, considerati il motore della prossima grande ondata di Innovazione tecnologica: guida autonoma, Intelligenza Artificiale, Realtà virtuale, Realtà immersiva. «I dati produrranno cambiamenti sociali ed economici di una portata tale da potersi verificare forse una o due volte in un secolo – ha affermato Krzanich -. Non solo i dati oggi sono ovunque, ma costituiranno la forza creativa alla base delle innovazioni del futuro». Si parla di 1.5 Gb di traffico giornaliero di dati via Internet entro il 2020, di 4 TB di dati generati dai veicoli a guida autonoma, di 5 TB da aerei connessi, e soprattutto di 5 PB di dati creati dalle Smart Factory.
Associati al tema dell’Automotive, i droni hanno continuato ad avere un ruolo chiave anche quest’anno, insieme ai velivoli elettrici: ne è stata dimostrazione la demo di Volocopter, un velivolo per il trasporto passeggeri completamente elettrico, che si basa sull’esperienza originata dal drone Intel Falcon 8+, usato per ispezioni, rilevamento e mappatura con tecnologia autonoma.
Anche il tema delle tecnologie applicate alla Salute si è confermato strategico al CES, con l’arrivo di soluzioni sempre più Smart. Tra i produttori, Lenovo ha presentato la sua strategia relativa ai Mods, dispositivi che si agganciano allo Smartphone sfruttando dei potenti magneti. Tra i Mods dedicati proprio alla Salute, ha colpito Vital Moto Mod, che attraverso sensori di tecnologia avanzata consente di misurare i cinque segni vitali di una persona attraverso un unico dispositivo integrato. In combinazione con un moto z, il Mod permette infatti di misurare da un dito le pulsazioni cardiache, la frequenza respiratoria, il tasso di ossigenazione del sangue, la temperatura corporea e un’accurata valutazione della pressione sanguigna sistolica e diastolica.
Molteplici le altre novità e tendenze emerse nel corso della manifestazione di Las Vegas, che sarebbe troppo lungo riportare. Citiamo, tra tutte e per campanilismo, la presenza di una missione «made in Italy» nel mondo delle start-up che ha visto Tilt - Teorema Incubation Lab Trieste, il “primo Digital Hub in Italia” lanciato nel 2016 a Trieste, guidare una delegazione italiana pubblico-privata. La missione, battezzata “Made in Italy – The Art of Technology“, è un’iniziativa i cui ambiti di ricerca sono Mobility, Smart Transportation, Automotive, Industry 4.0, BioTech, MedTech, FashionTech, AgroTech, FoodTech dove le tecnologie innovative, dall’IoT al machine learning, possono trovare interessanti ambiti di applicazione.
Infine, va segnalato che Google, dopo qualche anno di assenza, ha deciso di partecipare nuovamente al CES organizzando un evento ad hoc dedicato a Google Assistant, l’assistente personale che da fine anno ha fatto il proprio debutto sugli Smartphone Android anche in Italia.