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26.10.2017

Cloud Computing, da Rivoluzione annunciata a Innovazione a portata di mano


 


Il convegno, organizzato da SIRMI e NetConsulting cube in collaborazione con il ClubTI Milano e con il contributo di Cisco, IBM, KPNQwest, Red Reply con Oracle, ServiceNow e TIM, è stato occasione lo scorso 3 ottobre per fare il punto sulle reali dimensioni del Mercato del Cloud in Italia e sulle sue prospettive come reale leva per la Trasformazione Digitale ed il cambiamento.
Il Cloud è un fenomeno ormai estremamente diffuso, che fa registrare uno spending in crescita di oltre il 20% annuo: un trend che fa impallidire l’andamento complessivo del comparto IT e del Digitale in senso lato. Ad illustrare le dimensioni di questo fenomeno, nel suo intervento introduttivo all’evento, Annamaria Di Ruscio, Amministratore Delegato di NetConsulting cube, che ha fatto il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive del Cloud.
Il Mercato del Cloud in Italia continua a crescere e supererà i 2 Mld€ nel 2017. Ciò che rende possibile il trend positivo del Mercato Digitale in genere e del Cloud in particolare – ha spiegato Annamaria Di Ruscio – è la decisa propensione delle imprese, soprattutto quelle medio-grandi e grandi, ad intraprendere percorsi di trasformazione Digitale, con un aumento degli investimenti nelle aree tecnologiche, i cosiddetti Digital Enablers, fra cui spicca il Cloud, che più abilitano queste strategie e che crescono a doppia cifra, con una velocità di gran lunga superiore a quella del Mercato complessivo, sebbene con diverse intensità a seconda delle aree aziendali in cui i progetti vengono avviati.
Il Cloud, modello di fruizione dell’IT e del Digitale in genere basato non sul possesso ma sull’accesso alle risorse, siano esse infrastrutturali o applicative, si dimostra chiaramente in grado di consentire alle aziende di rispondere ad obiettivi di maggiore efficienza ed efficacia nella gestione delle risorse IT, e rappresenta un elemento costante delle diverse strategie di Digital Transformation. Il Cloud compare sempre alle prime posizioni nei piani di investimento in Digitale delle realtà di maggiori dimensioni.
Prevalgono nello spending i servizi applicativi, che si rivelano generare spending in misura lievemente superiore a quelli infrastrutturali; i servizi PaaS rappresentano ancora una componente minoritaria, anche se in crescita ed in una fase di occupazione di spazi tradizionalmente di competenza delle piattaforme e dei prodotti software abilitanti le attività di sviluppo e testing del software.
Flessibilità e scalabilità, quindi la possibilità di «accendere in fretta, far crescere e ridurre immediatamente, spegnere facilmente» le risorse sia infrastrutturali che applicative, in stretta aderenza alle reali esigenze, sono le parole d’ordine alla base dell’utilizzo di servizi Cloud.
Sono questi i driver di gran lunga più importanti; e tra gli altri spiccano alcuni temi di rilievo, quali la possibilità di ridurre i problemi correlati all’obsolescenza tecnologica e fattori finanziari ed economici legati al contenimento degli investimenti e dei costi di gestione dell’infrastruttura.
Permangono peraltro le preoccupazioni relative alla Sicurezza di dati e sistemi come alla privacy dei dati, tema questo sovente correlato con la localizzazione dei dati stessi.
Tra le aziende che già adottano o adotteranno il Cloud, si rilevano anche timori e remore correlati alla qualità delle reti di TLC ed alla loro capacità di raggiungere sedi aziendali ed unità produttive anche in aree periferiche: la qualità, l’ampiezza e l’economicità della connettività, fondamentale per ottenere qualità del servizio e performances ottimali, è strategica nel Cloud ma purtroppo non è ad oggi un aspetto scontato e garantito.
L’analisi del Mercato Cloud per tipologia evidenzia una forte propensione ad utilizzare soluzioni Hybrid, con un peso minore, ma ancora di rilievo, per le architetture Virtual Private. Si stanno affermando anche le strategie MultiCloud, incentrate su un processo di adozione di servizi erogati da diversi Player, con un governo ed un processo di integrazione funzionale gestito all’interno o a sua volta con il supporto di Player specializzati.
Quella del MultiCloud è una strategia che risponde all’approccio selettivo dei Clienti nei confronti anche del Cloud: si scelgono Cloud Provider diversi e diverse logiche di gestione tra ambiti IT diversi, anche all’interno degli stessi ambiti, a seconda delle componenti prescelte e delle risorse necessarie; e questo processo, che offre una maggiore indipendenza dai singoli fornitori e minimizza i rischi correlati al lock in, tuttavia, per ottenere risultati apprezzabili, richiede un’orchestrazione tra i diversi servizi in uso, un aumento della contrattualistica, una ancor più elevata attenzione ai temi della governance ed agli aspetti correlati alla Sicurezza.

 

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