ICT-Prospacersirmifida inform
17.02.2016

AAA Competenze Digitali cercasi


 

 

L’Osservatorio delle Competenze Digitali realizzato da NetConsulting cube, che ha coinvolto aziende della domanda e dell’offerta ICT e Pubbliche Amministrazioni, fa il punto sui temi della Trasformazione Digitale e del mercato del lavoro ICT, soffermandosi sul fabbisogno di nuove competenze e sugli auspicati interventi nel settore formativo e in ambito retributivo.
Sia aziende che PA sono fortemente consapevoli (80-90% dei rispondenti) dell’impatto della “Digital Transformation” e della necessità di adeguare le Competenze Digitali soprattutto alla luce dei nuovi trend: mobile, digitalizzazione di flussi e processi, business analytics, IoT, Cloud, evoluzioni del web, pagamenti elettronici non sono slogan, ma componenti reali del cambiamento sotto gli occhi di tutti; ma il livello di copertura delle competenze, definite sulla base degli standard europei, varia dal 73% delle aziende ICT al 48% delle aziende clienti, per poi scendere al 41% nella PA Centrale e al 37% nella PA Locale.
In termini di job opportunities, i profili più ricercati nelle aziende dell’offerta sono quelli di Security Specialist, Enterprise Architect, Business Analyst. Nelle aziende clienti e nella PA sono richiesti CIO, Security Manager, Database Administrator e Digital Media Specialist, Enterprise Architect, Business Information Manager, ICT Consultant e Business Analyst.
Il dato che stupisce è quello relativo alla crescita delle competenze interne; in generale le giornate dedicate alla formazione sono pochissime: la media è di 6,2 giornate annue pro-capite nelle aziende ICT, 4 nella PA, 3 nelle aziende clienti.
Le retribuzioni nel settore ICT sono più basse rispetto alla media generale per i livelli decisionali (dirigenti -1,2%, quadri -2,9%), mentre gli impiegati si attestano attorno a un +3,6%.
Insomma, ancora un segnale di allarme: il rischio è che, alla carenza di investimenti orientati al digitale, si affianchi una carenza strutturale di competenze adeguate al deciso salto in avanti in questa direzione; e diventa mandatoria una condivisione strategica degli obiettivi comuni tra i principali player coinvolti, e una radicale accelerazione e intensificazione dei rapporti tra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro, anche tramite la realizzazione di una piattaforma nazionale di contenuti digitali.