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02.03.2018

Dell torna a Wall Street attraverso un reverse-merger con VMware


 

Si delineano all’orizzonte per Dell Technologies importanti novità e un’ennesima profonda riorganizzazione del gruppo. Dopo le insistenti indiscrezioni dei mesi scorsi, il Ceo Michael Dell ha confermato un possibile ritorno a Wall Street, con un dietro-front rispetto alla storica operazione del 2013 che aveva riportato l'azienda allo status di azienda privata.
Questa grande operazione di mercato potrebbe realizzarsi attraverso un cosiddetto “reverse-merger” con la vendita di Dell a VMware, azienda più piccola e già posseduta all'80% da Dell a seguito dell'avvenuta acquisizione di EMC nel 2015.
La manovra avrebbe la finalità di garantire un ritorno economico agli investitori che avevano finanziato il delisting da Wall Street e, allo stesso tempo, di attingere alla liquidità immediata disponibile in VMware per oltre 10 Mld$, al fine di risolvere il problema di cassa e saldare in parte i 50 Mld$ di debito, peraltro aggravatosi per gli effetti della riforma fiscale di Donald Trump.
Il merger con la controllata sarebbe, secondo gli analisti finanziari, una buona via per evitare le procedure burocratiche collegate alla quotazione pubblica tradizionale e rappresenterebbe la più grande operazione di questo tipo mai gestita in ambito ICT, con un valore economico probabilmente superiore ai 67 Mld$ sborsati da Dell per acquisire EMC e fondersi con la stessa.
Una volta completata l’operazione, Dell e VMware potrebbero puntare su un coordinamento delle strategie e proporre una suite unica di prodotti hardware e software, presentando sul mercato un’offerta completa, rilanciando le rispettive attività; da una parte l’articolato portafoglio di Dell in area Server, Software e PC, la piattaforma cloud Boomi, la controllata RSA e la relativa offerta di Security, e dall’altro i software per la realizzazione di macchine virtuali di VMWare.