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30.03.2018

Milano animata dalla tecnologia nella Digital week


Nella prima edizione della manifestazione milanese, ognuno ha portato del suo

 

Si è appena chiusa la prima edizione della Digital Week a Milano, che si è posta l’obiettivo di mostrare come Intelligenza Artificiale, Spid, Coding impattano sulla Città, sulle Persone e e sul Sistema Produttivo.
E con buona pace dell’amica Roberta Cocco, Assessore alla trasformazione digitale ed ai servizi civici del Comune di Milano e Manager prestata dal Digitale alla Politica, che paventava di non riuscire a raggiungere i 100 appuntamenti, sono stati oltre 400 gli eventi organizzati da Imprese ed Istituzioni; e si è entrati in Microsoft, Oracle, Intesa Sanpaolo, Feltrinelli, solo per citarne alcuni…. Perché come dice Carlo Ratti, professore del MIT di Boston, l’Intelligenza Artificiale ora c’è, è solo questione di capire se subirla o cavalcarla.
L’amica e collega Emanuela Teruzzi, Direttore di Inno3, sintetizza così il suo sentiment. «Siamo abituati a una Milano che ospita settimane del Design, del Fashion, grandi appuntamenti del Mobile e del Turismo, ma molto meno all’idea che Milano possa movimentare cittadini, studenti, imprenditori nella settimana del Digital. E invece il numero di eventi ha fatto della Digital Week milanese una maratona, non certo televisiva ma reale, che fa networking a livelli diversi, coinvolgendo l’amministrazione comunale, i partner, le aziende, i cittadini, i centri universitari e di ricerca, i curiosi». Ed aggiunge alcune considerazioni assolutamente condivisibili che riportiamo di seguito.
«Cosa ci piace di questa iniziativa? Un po’ ricalca il nostro pensiero dell’importanza di avere le aziende Digital in città, per creare una sorta di cittadella digitale di prossimità. Un po’ ricorda i cortili e i musei aperti delle settimane della cultura, dove concretamente si parla di nuove tecnologie che un po’ spaventano (l’intelligenza artificiale porterà via lavoro o no?), un po’ ringalluzziscono (l’intelligenza artificiale farà duplicare la crescita del paese?). Su queste tematiche si sono aperti incontri, dibattiti, seminari tenuti nelle sedi delle aziende, che si snodano nella rete metropolitana e che gratuitamente hanno permesso di toccare tecnologie calde per investimenti, sicurezza, qualità della vita: intelligenza artificiale, smart cities, design, identità digitale, coding, marketing…Ogni azienda ha portato un pezzo, una competenza, con buone pratiche da condividere.
Vediamone alcune: Microsoft ha aperto la sede piramidale con un’area esperienziale allestita con i Partner, realizzando corsi e seminari dal manufacturing al retail; Oracle ha invitato a scuola di chatbot spiegando l’intelligenza artificiale; Emit Feltrinelli ha invogliato i cittadini ad affacciarsi al mondo della cittadinanza digitale attiva; Intesa Sanpaolo ha allestito workshop sull’AI (scienza e non fantascienza) con i nuovi modelli di interazione con il cliente; HPE è entrata entra nella scuola media statale Giuseppe Parini con un evento sul coding; le sedi anagrafiche del Comune hanno spiegato la Spid, l’Identità unica digitale per accedere ai servizi della pubblica amministrazione… Insomma, una settimana ricca di contributi che ha dimostrato che la tecnologia per la Trasformazione Digitale già c’è.
Riporto una frase di Carlo Ratti, professore del MIT e direttore del Senseable City Lab, a Milano per la settimana: “L’intelligenza artificiale c’è. Già negli anni ‘70 se ne parlava ma la ricerca aveva portato a poco. Oggi nelle nostre tasche abbiamo dispositivi che hanno più potenza di quanta ne avesse la Nasa per la spedizione Apollo, abbiamo molti sensori e molta intelligenza per processare questi dati. L’intelligenza artificiale ci permette di cambiare il modo in cui vivere la città, che non amo chiamare Smart City ma Senseable City. L’intelligenza artificiale arriverà di sicuro in modo impattante. Possiamo avere due comportamenti: stare a guardare o capirla e gestire il cambiamento”.
“Una vera e propria biodiversità digitale” ne emerge alla fine, come ha definito l’iniziativa Nicola Zanardi, curatore della Milano Digital Week. “Avvicinare le persone al digitale” è lo spirito che ha animato l’iniziativa».