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16.12.2016

Per l'ecommerce è l'anno dei record


Amazon e Alibaba volano, Pinterest e Instagram aiutano lo shopping, Yoox č una case history ed EY premia Marchetti


L’e-commerce vola, e ovviamente guardiamo agli USA e alla Cina di oggi per capire quello che succederà in Italia tra qualche anno. Gli ultimi dati fanno riferimento al Cyber Monday, il Black Friday dell’online, che negli USA ha raggiunto un valore di transato di oltre 3 Mld$.
I giganti dell’e-commerce come Amazon e Alibaba macinano numeri da capogiro e sfornano novità; ad esempio il dash botton di Amazon, un dispositivo grande come un portachiavi o una chiavetta USB, connesso in wi-fi e che permette ai soli clienti Prime di ordinare il prodotto al quale è abbinato schiacciando un bottone.
Ma la vera novità è rappresentata dall’e-commerce tradizionale, su cui tutti i giganti del web hanno aumentato gli sforzi per attrarre una fetta del business crescente.
Della possibilità di comprare direttamente dalla propria piattaforma si sono dotati per primi Facebook e Pinterest. Il primo ha aperto il suo Marketplace, per ora disponibile solo in USA, UK, Australia e Nuova Zelanda: l’obiettivo è sostituire la classica compravendita che avviene nei gruppi, soprattutto sul fronte dell’usato, in aperta sfida con il colosso dell’e-commerce eBay. Il secondo, con una sperimentazione negli USA e solo per dispositivi mobili Apple, ha messo in vendita più di due milioni di prodotti, con prezzo in evidenza e pagamento immediato attraverso le app. Instagram prevede l’opzione “shop now” in via sperimentale negli USA.
Il fenomeno non è solo sui “tradizionali” social, ed ha dato vita anche a nuove piattaforme che uniscono condivisione e acquisti, come 21 Buttons; è una app simile ad Instagram, ma con in più un bottone che rimanda alle piattaforme di e-commerce del brand di cui compare la foto. Un modo per rendere più immediato il processo di acquisto, che fa guadagnare anche chi fa le foto: per ogni click sul tasto relativo all’immagine postata viene infatti riconosciuta una commissione al fashion blogger di turno.
Anche in Italia il mondo dell’e-commerce è al centro dell’attenzione, come testimonia la nomina da parte di EY di Federico Marchetti, fondatore di Yoox e CEO di YNAP (Yoox Net a Porter Group), a imprenditore dell’anno 2016. Il gruppo conta oltre 2,5 milioni di clienti attivi, 27 milioni di visitatori unici mensili in tutto il mondo e ricavi netti aggregati pari a 1,7 miliardi nel 2015 e 1,33 miliardi già a settembre 2016. Il gruppo ha centri tecno-logistici e uffici in Europa, USA, Giappone, Cina e Hong Kong e consegna in più di 180 Paesi nel mondo.
Dalle parole di Marchetti emerge chiaramente come il futuro dell’e-commerce risieda nel mobile, vero driver di sviluppo. «Da quando sono diventato CEO di YNAP un anno fa — spiega l’imprenditore — dopo la fusione di Yoox con Net a Porter, la mia prima missione è stata quella di spingere su tutto ciò che riguarda il mobile. Nel 2020 la gran parte delle nostre transazioni avverrà tramite le app, oggi la quota dei ricavi su smartphone è del 40-45% su poco meno di 2 miliardi di ricavi e crescono ogni mese». Marchetti ha preparato un piano quinquennale che prevede una crescita dei ricavi tra il 17 e il 20% da qui al 2020, con un trend superiore a quello dell’intero comparto del lusso on line, proprio cavalcando la rivoluzione mobile.