ICT-Prospacersirmifida inform
30.06.2017

Estate, fra convegni e dover fare



Se si dovesse trovare il tempo di seguire tutti gli incontri in programma sul tema del Digitale, si potrebbe dedicare una quantità modesta del proprio tempo alla sacrosanta arte del fare; eppure, fra le tante iniziative di questo periodo, meritano particolare attenzione, e anche noi lo facciamo in questo numero, quelle dedicate non tanto all’auto-incensamento di Vendor, quanto al dare microfono e vetrina alle iniziative di Digital transformation di Imprese, Enti ed Amministrazioni che proprio nel cavalcare le nuove tecnologie trovano linfa e risorse per recuperare, mantenere, accrescere la propria competitività.
I temi chiave sono sotto gli occhi di tutti: Big Data e Analytics, Cloud, Social, Mobile, Security, IoT, Dematerializzazione solo per citarne i principali. Ma un tema di fondo ci preoccupa: quello della carenza strutturale di risorse professionali capaci di “maneggiare” con perizia il “nuovo Digitale” in stretta aderenza con le reali esigenze delle imprese, evitando azioni all’insegna della moda e dell’emulazione, e perseguendo con determinazione i reali obiettivi di business delle proprie organizzazioni.
Se al concorso a Bologna per maestri di ruolo a materne ed elementari passa solo il 25% dei candidati, in ragione del basso livello di cultura generale e dello scarso livello di preparazione di natura didattica, non si può dare la colpa solo alle persone, né tanto meno alle commissioni; il problema, ormai strutturale, è nel sistema didattico. E nel Digitale non mancano solo gli specialisti, mancano i docenti…
Se vogliamo poter disporre di risorse adeguate a maneggiare il Digitale con perizia, non possiamo affidarci solo all’autodidattica. Non abbiamo alternative: auspichiamo che le funzioni HR delle imprese facciano ripartire programmi di formazione strutturati e che i trend setter dell’Innovazione, i Player del Digitale, riaprano Scuole di Formazione specializzate o fruiscano in modo intensivo delle poche attive e qualificate. Ne trarranno vantaggio loro, potendo disporre di risorse qualificate da portare sul Mercato, e ne trarrà vantaggio il Sistema Italia, che non può permettersi più di aspettare piani quinquennali di alta formazione, che ci faranno scoprire ancora una volta che il Digitale è sfuggito in avanti molto più rapidamente ed ha preso strade imprevedibili cinque anni prima.