ICT-Prospacersirmifida inform
30.07.2018

Qualche dubbio da condividere



Chissà se la Comunità europea avrebbe dovuto dare maggiore priorità alla discussione sulla nuova normativa sul Copyright, piuttosto che alla decisione di multare Google per abuso di posizione dominante; e forse in Italia dovremmo sforzarci di più per trovare una formula magica per sostenere e velocizzare la crescita del Digitale, che conferma un trend positivo ma non sufficiente a schiodarci dalle ultime posizioni in Europa, come recita dottamente l’Indice DESI.
Ci accarezza anche l’idea che le multinazionali guardino all’Italia solo come ad un Mercato da “spremere” e ad una terra popolata solo da Consumatori; e che gli investimenti sbandierati siano solo di facciata; e che i Country Manager di fresca nomina, con cui ci congratuliamo ed a cui facciamo auguri sinceri, siano solo dei Sales Manager, con deleghe che permettono loro poco più che acquistare un LIN- FCO - LIN senza chiedere autorizzazione in HQ.
Ci viene infine il dubbio che, fra dare per scontata la crescita del Digitale e trovare misure che ne rafforzino e velocizzino la crescita, e con approccio sistemico facciano convergere verso l’obiettivo crescita del Digitale Manager capaci, roadmap sostenibili e volontà di Vertici politici e imprenditoriali, alla fine il mondo del Digitale viaggi in Italia secondo direttrici quasi casuali.
Un caro amico sottolinea: “se non c’è resistenza al cambiamento, è solo perché al di là delle dichiarazioni di facciata non c’è cambiamento; e più si manifesta la resistenza, più il cambiamento incide profondamente”.
Cambiare è faticoso, non genera consenso diffuso, non sempre paga professionalmente; ma poiché il cambiamento comunque c’è, tanto vale guidarlo; è meglio cercare di cavalcare la tigre che non aspettare che la tigre si accorga di noi, impreparati ad incrociarla o addirittura propensi a negare la sua esistenza.

A proposito di cambiamento, …