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23.05.2016

Da Bruxelles 50 Mld€ per l'Europa digitale



 

L’Europa ipoteca il proprio futuro digitale con un investimento di oltre 50 Mld€ di capitali pubblici e privati da qui al 2020. La Commissione Ue ha recentemente illustrato il progetto per sostenere l'industria europea, le PMI, i ricercatori e le autorità pubbliche a trarre il massimo vantaggio dalle nuove tecnologie.
Lo strumento è un piano di politica industriale nel quadro della strategia già annunciata nel 2015 per la creazione di un Mercato unico digitale, nel quale miliardi di dispositivi connessi possano comunicare in modo sicuro e senza problemi, indipendentemente dal produttore, dai dettagli tecnici o dal paese d'origine.
Il piano prevede una serie di misure per sostenere e collegare le iniziative nazionali per la digitalizzazione dell'industria e dei servizi connessi in tutti i settori e per stimolare gli investimenti attraverso reti e partenariati strategici.
«L'Europa possiede una base industriale molto competitiva ed è leader in settori importanti a livello mondiale. Ma potrà conservare un ruolo guida solo se la sua industria verrà digitalizzata in modo rapido e efficace – dichiara Günther H. Oettinger, Commissario Responsabile per l'Economia e le Società Digitali – Le nostre proposte mirano a questo. È necessario uno sforzo comune a livello europeo per attirare gli investimenti di cui abbiamo bisogno per la crescita dell'economia digitale».
La Commissione propone quindi misure concrete per accelerare il processo di definizione delle norme tecniche, concentrandosi in particolare su cinque settori prioritari: 5G, Cloud, IoT, tecnologie dei dati e cybersicurezza.
Puntando su queste direttrici, la Commissione si concentrerà su alcune azioni, come il coordinamento di iniziative nazionali e regionali in materia di digitalizzazione dell'industria; investirà 500 M€ in centri di eccellenza nelle tecnologie in cui le imprese potranno ricevere consulenza e sperimentare le innovazioni digitali; definirà progetti pilota su larga scala per potenziare l'Internet delle cose, i processi produttivi avanzati e le tecnologie in ambiti quali città intelligenti, domotica, automobili connesse e sanità mobile; presenterà un'agenda europea per le competenze.
Grande impegno è previsto in particolare nella creazione di un Cloud europeo che, come primo obiettivo, fornirà a 1,7 milioni di ricercatori e 70 milioni di professionisti della scienza e della tecnologia europei un ambiente virtuale per l'archiviazione, la gestione, l'analisi e il riutilizzo di grandi volumi di dati della ricerca.
Sono previste anche azioni per spingere l'eGovernment e modernizzare i servizi pubblici digitali attraverso 20 misure da varare entro la fine del 2017. Tra queste, l’istituzione di uno sportello digitale unico, un portale della giustizia elettronica, servizi di sanità elettronica transfrontalieri, appalti elettronici.