ICT-Prospacersirmifida inform
03.10.2014

Fastweb e Vodafone: l’obiettivo è l’ultrabroadband


I due colossi delle telecomunicazioni investono sulla banda larghissima in Italia


È ormai ben avviata la gara verso le connessioni a velocità altissima. Vodafone Italia è pronta a installare 500-700 cabinet al mese in una cinquantina di città italiane, tutte con architettura Fttc (Fiber to the cabinet), vale a dire una rete mista fibra-rame. La multinazionale inglese potrà quindi offrire l’alta velocità su una rete propria, e non affittando la rete Telecom, come accade ora, offrendo velocità superiori ai 70 mbps. L’investimento ammonterà a 1,8 miliardi di € nel prossimo bienno, a cui vanno però aggiunti i 900 milioni già spesi annualmente.

Fastweb, dal canto suo, non rimane inerte, ed è pronta a investire un altro miliardo di € nel prossimo biennio, dopo i 400 milioni investiti dal 2012 ad oggi. 80 saranno le nuove città a godere dei servizi ad altissima velocità, in tutta la penisola ma soprattutto al Centro-Sud. Fastweb guarda con attenzione a questo mercato in cui il numero di utenze è raddoppiato nell’ultimo anno. Alberto Calcagno, AD di Fastweb, sottolinea questo dato, evidenziando anche come Fastweb sia stata leader nelle acquisizioni di mercato nella banda larga negli ultimi due anni. «Nel 2012 abbiamo guadagnato 170mila nuovi clienti mentre il resto del mercato ne aveva guadagnati 40mila. Nel 2013 i nuovi clienti sono stati 180mila per noi e 110mila per gli altri».

Ad Agosto 2014 erano solo 600 mila gli italiani abbonati a servizi di fibra ottica. L’obiettivo di queste politiche è di far aumentare vertiginosamente questo numero, permettendo l’accesso alla fibra ad almeno 7 milioni di italiani. Nonostande il digital divide, vien da pensare.