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23.05.2016

FCA – Google, accordo per l'auto senza conducente


Anche Apple scalda i motori…

 

Fiat Chrysler protagonista anche della Digital Economy. Se ne è molto parlato in questi giorni e finalmente è arrivato l’accordo tra FCA e Google, una partnership da più parti considerata storica perché per la prima l’azienda di Mountain View sottoscrive un accordo con un produttore di auto. Il tema è ovviamente l’auto a guida autonoma e senza conducente.
FCA inizialmente fornirà a Google 100 Chrysler Pacifica adattate per essere trasformate in vetture a guida senza conducente. In pratica, se la fase sperimentale si concluderà in modo positivo, la prima vettura che sarà commercializzata come auto senza conducente sarà una Chrysler. Dopo la fase dei test di guida autonoma, l’obiettivo è arrivare a un accordo per la produzione in vasta scala.
Si tratta di un’alleanza strategica, che lancia la casa automobilistica italiana in nuovi mercati, e permetterà a Google di migliorare la sua tecnologia e renderla ancora più affidabile.
Apple non è peraltro fuori dai giochi; l’accordo FCA-Google per l’auto senza conducente non è esclusivo. A sottolinearlo è stato Sergio Marchionne, CEO di FCA, che ha aperto ad una possibile collaborazione anche con Apple: «Loro possono lavorare con altri, così come noi possiamo collaborare con altri. Per esempio c’è Apple che sta cercando. L’ho detto a Tim Cook, l’ho ripetuto ad altri: continuo a rendermi disponibile a esplorare un modello di collaborazione», ha dichiarato Marchionne a margine di un evento.
Conoscendo gli attori in gioco, ne siamo certi: nessuno sta giocando al futurologo, l’obiettivo è concreto, e ci immaginiamo che giungeremo all’auto intelligente e che si sposta da sola in tempi brevi. I tempi sono maturi, anche se c’è ancora molto da fare: perché le auto senza conducente possano circolare su strada è necessario anche che possano dialogare con il sistema di infrastrutture che circonda l’auto stessa, in modo che la vettura possa fare le scelte migliori. E vanno passati mille test di sicurezza, vanno superati mille cavilli burocratici, va chiarita la legislazione, soprattutto in merito alle responsabilità. Ma siamo certi che i player industriali coinvolti stiano già lavorando alacremente, mentre abbiamo la sensazione che la burocrazia sia ancora al palo.