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30.07.2018

La Ue sanziona Google con una multa record di 4,3 Mld€


 

 

Certo, sarà tutto da vedere l’epilogo, come sarà da vedere se Google sarà veramente obbligata a riconoscere alla Ue l’importo monstre definito in prima istanza; ci sono per strada tutta una serie di passaggi, ricorsi, trattative che non danno per niente per scontato che la vicenda finisca come è cominciata.
Resta il fatto che l’Antitrust Ue, guidata da Margrethe Vestager ha sanzionato Google per abuso di posizione dominante in merito al sistema operativo Android, installato sull’85,9% degli smartphone.
La tesi della Commissione è che dal 2011 Google impone ai produttori di device Android e ai Mobile Telcos una serie di restrizioni considerate illegali, volte a consolidare la sua posizione dominante nel comparto delle ricerche su Internet: l’obiettivo è, in estrema sintesi, di fare in modo che il traffico che transita sui device Android venga indirizzato verso il motore di ricerca di Google. Così, Google ha di fatto utilizzato il proprio peso su Android al fine di consolidare la posizione dominante del proprio motore di ricerca.
Nello specifico, secondo la Ue, Google ha imposto ai produttori di preinstallare Google Search e Chrome come condizione per la concessione della licenza relativa al portale di vendita di applicazioni Play Store; ha finanziato alcuni grandi produttori e Mobile Telcos perché preinstallassero esclusivamente Google Search sui loro device; ha impedito ai produttori che desideravano preinstallare le applicazioni Google di vendere device basati su versioni alternative di Android non approvate da Google (le cosiddette “Android forks“).
La risposta di Google, per voce del suo CEO Sundar Pichai, è stata immediata: «Android ha creato più scelta per tutti, non meno; un ecosistema fiorente, innovazione rapida e prezzi più bassi sono le caratteristiche classiche di una forte concorrenza. Faremo appello contro la decisione della Commissione». E ancora: «La decisione della Ue non tiene in considerazione il fatto che i telefoni Android siano in concorrenza con i telefoni iOS, cosa che è stata confermata dall’89% di coloro che hanno risposto all’indagine di mercato condotta dalla stessa Commissione».