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28.10.2016

Il Governo lancia il Piano nazionale Industria 4.0




Il Governo ha sdoganato il tanto atteso Piano Industria 4.0, a sostegno di quella che da più parti viene considerata la quarta rivoluzione industriale. Obiettivo: dare una vigorosa spinta verso “fabbrica del futuro”, per una produzione quasi integralmente basata sull’utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate a Internet per incrementare la flessibilità, la velocità, la produttività, la qualità e la competenza delle imprese e favorirne una sempre maggiore competitività a livello internazionale.
L’Italia è tra le prime economie manifatturiere a livello europeo e vanta una tradizione storica a livello mondiale, ma senza un’accelerazione sulle tecnologie digitali il Paese rischia di rimanere indietro e di perdere il treno dell’innovazione.
Secondo la fotografia dell'industria italiana presentata da Federmeccanica in concomitanza con il rilascio del Piano del Governo, il 36% delle aziende italiane è ancora estraneo alla quarta rivoluzione industriale. «Abbiamo una fascia di imprese molto avanti, e una molto indietro. Dobbiamo accompagnare quelle più indietro a fare un salto di qualità che deve essere culturale oltre che tecnologico», ha commentato Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria.
È proprio per colmare questo gap che arriva il Piano del Governo illustrato a Milano il 21 settembre dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda insieme al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che hanno annunciato la messa in campo di risorse cospicue e senza precedenti, anche a confronto con programmi già varati da altre grandi economie.
Il piano prevede infatti l’impegno pubblico “equivalente” di 13 Mld€, sotto forma di sostegno agli ammortamenti e distribuito in sette anni, tra il 2018 e il 2024, per la copertura degli investimenti privati sostenuti nel 2017.
Basato su una governance pubblico-privato neutrale, il programma si basa infatti su un modello complesso di incentivi che appare adeguato al tessuto industriale italiano, caratterizzato da forte presenza di piccole e medie imprese, e che punta ad incentivare investimenti e finanziamenti privati. Si parla di un aumento di 10 Mld€ degli investimenti privati in innovazione nel 2017, che salgono così a 90 Mld€; 11,3 Mld€ di spesa privata in più nel triennio 2017-2020 per la ricerca e lo sviluppo; un incremento di 2,6 Mld€ dei finanziamenti privati, soprattutto nella fase iniziale d'investimento.
L’attuazione del piano si fonda su alcune direttrici strategiche d’intervento; oltre all’incentivo agli investimenti privati su tecnologie e beni innovativi e basati sul Digitale, sostiene anche l’aumento della spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione e il rafforzamento della finanza a supporto di Industria 4.0, venture capital e start-up. Il piano propone in particolare un incremento dell’aliquota di ammortamenti per investimenti in Industria 4.0, che passa dall’attuale 140% al 250%.
Parallelamente al sostegno economico alle imprese, tra gli obiettivi fondamentali del piano emerge anche un supporto alla formazione “digitale” e la valorizzazione delle eccellenze, con creazione e sviluppo di competence center e azioni di comunicazione sul territorio per stimolare, incoraggiare e promuovere lo sviluppo di progetti Industry 4.0. «Dobbiamo portare la velocità della fibra italiana a livelli competitivi mondiali», ha dichiarato Renzi, secondo cui bisogna puntare sulla banda larga per «tornare a progettare il futuro».
Lato Governo, si cercherà di assicurare sempre più banda larga con l’obiettivo di una copertura totale a 30 mbps nelle aziende entro quattro anni e il 50% delle aziende a 100 mbps e con un impegno pubblico di 6,7 Mld€ tra il 2017 e il 2020. Previsti anche criteri di interoperabilità degli IoT e circa 2 Mld€ nel Fondo di Garanzia e nei contratti di sviluppo territoriale.
Insomma, tutto è pronto e l’Italia può ripartire; lo ha sottolineato Renzi a conclusione della presentazione, esortando le imprese a credere in questa nuova sfida.
Concorde Boccia, Presidente di Confindustria: «Il nuovo piano 4.0 è una grande occasione che l’industria italiana deve cavalcare. Condividiamo il percorso su cui si è impegnato il Governo e ci fa felici veder recepita l’impostazione di una politica dell’offerta. Ora dobbiamo lavorare tutti insieme ed è importante che le misure più operative vengano inserite nella legge di Bilancio».
La Commissione europea ha nel frattempo valutato positivamente e dato il via libera anche al piano Crescita Digitale. Si svincolano quindi circa 1,2 Mld€ di fondi strutturali europei per l’obiettivo Agenda Digitale, che si aggiungono alle altre risorse messe in campo per l’attuazione della strategia, per un valore complessivo di quasi 4,6 Mld€.