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20.07.2016

I francesi cambiano l’assetto delle Tlc in Italia



 

Siamo a un punto di svolta per il mercato delle Tlc in Italia e si delinea un nuovo scenario.
Iliad è pronta a diventare il quarto operatore di rete mobile con copertura nazionale, manovra che avrà un effetto disruptive sul mercato. Il gruppo francese che fa capo a Xavier Niel è stato infatti scelto da Vimpelcom e Ck Hutchison per l’acquisizione delle frequenze messe sul mercato da Wind e 3 in vista della loro fusione, che sembra avere ormai tutte le carte in regola per ricevere l’ok da parte della Commissaria Antitrust Ue Margrethe Vestager.
Nelle trattative Iliad ha avuto la meglio su Fastweb, il cui progetto è stato battuto dai francesi per mole di investimenti: la proposta iniziale di Fastweb prevedeva infatti una copertura del 50% della popolazione, poi portata al 100%, con un’offerta economicamente inferiore ma con l’impegno a investire 1 Mld€. Iliad è invece subito partita con il 100% e con finanziamenti più rilevanti sull’acquisizione del traffico roaming.
Fastweb, in un estremo tentativo di sovvertire la decisione, ha chiesto che il piano di Iliad sia sottoposto al cosiddetto “market test” da parte di Bruxelles, che avrà tempo fino all’8 settembre per decidere. Se l’esito verrà confermato, come si pensa, nella seconda metà del 2017 si partirà con il nuovo assetto del mercato mobile in Italia.
L’entrata nel mercato italiano delle Tlc rappresenta per Iliad una grande opportunità: il gruppo potrebbe applicare anche in Italia le sue aggressive politiche di prezzi adottate in Francia con Free Mobile, partendo da subito dalle tariffe sul roaming e sfruttando l’accordo con Wind-3.
Il timore per i concorrenti, diretti e indiretti, operatori virtuali e non, è quindi l’aprirsi di una nuova guerra sulle tariffe, con significative ripercussioni sui margini.
Telecom Italia, in particolare, ha già subìto i primi contraccolpi dai recenti annunci. Il titolo è arrivato a perdere più dell’11% a valle della notizia del possibile ingresso diretto di Niel sul mercato italiano e soprattutto dopo l'annuncio che l’imprenditore francese non possiede più derivati su Telecom Italia, ma solo un interesse finanziario oggi considerato marginale e che sarà smobilizzato a breve perché «non sarebbe saggio essere presente con due operatori nello stesso paese».
Come ulteriore conferma del rafforzamento dei francesi nel nostro Paese, circola inoltre la voce che anche Vivendi e Orange potrebbero entrare nello scambio azionario.
L’ingresso nel mercato del mobile italiano potrebbe essere per Niel solo un primo passo. Alcuni analisti non escludono infatti che Iliad possa approfittare del piano Enel sulla fibra ottica per entrare in futuro anche nel mercato del fisso.