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06.07.2015

Altera: il futuro dei chip specializzati


La più grande acquisizione della storia di Intel, nel segno della “diversificazione”


Sotto i riflettori, Altera, che porta in dote all’accordo il design di chip programmabili, battezzati FPGA, che consentono a chi li utilizza ancora maggiore potenza e velocità rispetto ai chip “generalisti”.
I chip di Altera sono usati in una vasta gamma di apparati nei settori delle TLC, dell’auto, dell’industria civile e militare; fra i suoi principali clienti, Huawei ed Ericsson.
L’accordo si inquadra nel processo di consolidamento in atto nell’industria dei semiconduttori e vede, dopo mesi di negoziati, Intel acquisire Altera per un controvalore di 16,7 Mld$, con la più rilevante acquisizione della sua storia, e con un deal che genera per gli azionisti di Altera un premio del 56% rispetto al valore di quotazione.
Con questa operazione Intel punta principalmente sulla “diversificazione”, cercando nuove fonti di reddito per fronteggiare il calo della domanda dei PC Client; uno dei possibili utilizzi dei chip Altera è infatti nei grandi server, un mercato che genera oltre metà dei profitti di Intel, e che è diventato sempre più rilevante a fronte del rallentamento del tradizionale settore dei PC.
Il futuro passa quindi per le sale server, rivitalizzate dai datacenter e quindi dal Cloud e dall’IoT in tutte le sue declinazioni. E Intel sembra ora davvero pronta ad affrontarlo.