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03.02.2017

Istat: crescono nel 2016 gli italiani connessi


Ma un terzo delle famiglie ancora non usa Internet


L’Istat ha scattato a fine anno la sua consueta fotografia sull'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione da parte di cittadini e imprese.
Nel 2016 la quota delle famiglie che hanno navigato su Internet in banda larga, con una preferenza per la connessione fissa, è salita al 67,4% rispetto al 64,4% del 2015; dato in crescita, quindi, ma che evidenzia come quasi un terzo delle famiglie ancora oggi non accede a Internet da casa.
È cresciuto al 63,2%, rispetto al 60,2% nel 2015, il numero degli italiani con più di 6 anni che si è connesso alla Rete negli ultimi 12 mesi; ed è del 45% la percentuale di quanti vi accedono tutti i giorni. I giovani si confermano ancora una volta i più “iperconnessi”, con una percentuale di oltre il 91% nella fascia 15-24 anni. Ma la crescita, inaspettata per i più, è significativa anche nella fascia 60-64 anni, in cui l’uso di internet è passato dal 45,9% al 52,2%, con un più marcato incremento fatto registrare dalle donne.
Per quanto riguarda le imprese, è rimasta stabile intorno al 98% la quota di quelle con almeno 10 addetti che utilizzano Internet, mentre quelle che si connettono in banda larga mobile crescono lentamente, e passano dal 60,0% del 2014 al 63,3% del 2015 al 63,8% del 2016.
Istat stima che il 71,3% delle imprese con almeno 10 addetti disponga di un proprio sito web o pagine su Internet (70,7% nel 2015); quasi tre imprese su dieci hanno sul sito un link al proprio profilo social, ed il 39,2% utilizza un social media (37,3% nel 2015).
Sulle modalità di fruizione, l’analisi segnala che il 42,1% degli utenti di Internet usa gli smartphone per collegarsi mentre è fuori casa o lontano dal posto di lavoro, ed il 29% ricorre ai servizi Cloud per salvare documenti o file per uso privato. Le Pmi acquistano soprattutto servizi Cloud (posta elettronica, software per ufficio, archiviazione, hosting di database dell’impresa) di livello medio mentre una grande impresa su quattro utilizza servizi Cloud di alta specializzazione. Il 9% delle imprese con almeno 10 addetti ha dichiarato di aver analizzato “big data” nel corso dell’anno.
Una nota sulla geografia: le regioni con il minor tasso di diffusione della banda larga tra le famiglie si confermano quelle del Sud, con Calabria e Sicilia alle ultime posizioni. Ma l'Italia è ancora una volta in fondo anche alla classifica europea per diffusione della banda larga, dove si colloca al 19° posto con un valore pari al 77%, ovvero con un gap del 6% rispetto alla media europea (83%).