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30.03.2017

Assinform: il mercato del Digitale verso la crescita decisa


I dati elaborati da NetConsulting cube per Assinform evidenziano come la ripresa ci sia; ne parliamo con Giancarlo Capitani, Presidente di NetConsulting cube


La buona notizia è che il mercato ICT cresce?

 

Ci sono almeno tre buone notizie. La prima, è che il Mercato Digitale cresce in modo più accelerato già nel 2016, con un significativo +1,8%; nella crescita superiamo, anche se di poco, anche la crescita della Germania. La seconda è che la digitalizzazione non sottrae posti di lavoro: dal 2011 al 2015 (dati ISTAT) il settore ICT ha creato circa 50.000 nuove posizioni, ed è cresciuta di 7 punti, dal 23,0% al 30,1% la percentuale di professioni ICT con ruoli dirigenziali e tecnici ad elevata qualificazione. La terza è che il numero delle start up innovative è cresciuto del 31% nel solo 2016 e del 112% negli ultimi due anni; e delle 6.745 aziende censite, il 41% opera nel settore del software e dei servizi ICT.
I numeri sono non solo nostri: le conferme vengono da ISTAT e da MISE…




Quali sono i driver del mercato?

 

L’accumulo e la convergenza di azioni tese all’innovazione intraprese da Aziende, PA e Persone è all’origine del momento positivo per gli investimenti in di Digitale. Sul mercato Business, gli investimenti riguardano molte aree: Mobile, Disaster recovery e Business continuity, Cyber Sicurezza, revisioni e aggiornamenti del parco applicativo, consolidamento infrastrutturale, Cloud, Big data e Analyics sono i temi più citati e più indirizzati dagli investimenti. E ci aspettiamo che IoT, Industria 4.0, Stampa 3D contribuiranno a sostenere ulteriormente la crescita.
È il caso di ricordare che i Consumatori, le Persone, sono sempre più digitali e connesse, stimolando Imprese e PA a digitalizzarsi, in un circolo virtuoso in cui entrano appieno fenomeni quali il Connected Interactive Consumer, la App Economy e la Shared Economy.

 

Diamo i numeri?

 

Parliamo di una crescita, come già detto, del +1,8%, fortemente sostenuto dal segmento Contenuti e Pubblicità digitali (+7,2%), ma anche da Software e Soluzioni ICT (+4,8%) e da Servizi ICT e Cloud (+2,5%); cresce anche l’area Dispositivi e Sistemi (+1,4%); solo i Servizi di Rete TLC decrementano (-1,1%), pur con un netto miglioramento rispetto al -2,4% del 2015.
Andrebbero fatti dei distinguo: in ciascun comparto ci sono elementi di forte trasformazione. Un esempio è l’area dei devices: è vero che decrementano i volumi, soprattutto in ragione dei molto minori volumi di tablet, ma cresce il valore. Le configurazioni si fanno più pesanti, prendono piede i nuovi fattori di forma (2 in 1, convertibili, ultrapiatti), tengono i prezzi.




E sul Software, sulle Soluzioni ICT, sui Servizi?

 

Il Software è sempre più il protagonista dei processi di digitalizzazione, sia nella componente middleware che soprattutto in quella applicativa. E nei Servizi, la crescita del +16,1% dell’area Cloud e Servizi da Data center sostiene un andamento che anche in prospettiva si dimostrerà globalmente positivo. Ma tengono anche Outsourcing, con qualche caso di grandi ampliamenti di perimetro, e Consulenza e Systems Integration, sostenute dalle richieste di Trasformazione digitale.




Quale l’andamento dei Digital enablers?


Pesano complessivamente per oltre 8,2 Mld€ e sono i veri driver della crescita: +14,3% per lo IoT; +11,1% per la Cyber Security; +23,0% per il Cloud infrastrutturale ed applicativo; +24% per i Big Data, +13,1% per il Mobile Business. L’insieme pesa solo il 12,5% del Mercato Digitale complessivo, ma la crescita del nuovo influenza in modo deciso la Trasformazione e sostiene il settore.




Una prima previsione per il 2017?

 

Ci aspettiamo una crescita complessiva del +2,3%, grazie sia al miglioramento atteso per la situazione economica generale, sia all’effetto che le manovre a sostegno, dal Piano Calenda alla nuova Sabatini, avranno sugli investimenti in Innovazione, che non possono che passare per il Digitale. E comunque, non sottovalutiamo il fatto che il Sistema dell’Offerta Digitale sta evolvendo anch’esso, allineandosi ad una Domanda sempre più puntuale ed esigente in tema di Innovazione. Ma non dimentichiamo nemmeno che il rapporto DESI 2017, pubblicato nei giorni scorsi, ci vede al 25° posto su 28 Paesi nel ranking dell'Europa digitale, segnalando che abbiamo avuto un buon 2016 ma dobbiamo ingranare una marcia in più per recuperare il ritardo sull'Europa.