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20.06.2016

Microsoft lascia gli smartphone e va Social con LinkedIn



 

Pare sia giunta l’ora finale per gli smartphone Microsoft.
Se guardiamo al recente passato, i segnali c’erano già tutti: l’estate scorsa, Microsoft aveva infatti lasciato a casa 7.800 persone delle divisioni Mobile su un totale di 110mila dipendenti.
In questi giorni è arrivato l’annuncio del taglio di 1.850 posti di lavoro, di cui 1.350 in Finlandia, dove il gigante di Redmond due anni fa aveva acquistato Nokia per circa 7,2 Mld$.
In una comunicazione ai dipendenti, Microsoft ha sottolineato che la società non sta abbandonando le attività legate alla telefonia mobile (che produce tre telefoni della linea Lumia), ma le sta solo riducendo e «continuerà a sviluppare nuovi e grandi dispositivi».
La decisione dei tagli è legata alle difficoltà del settore della telefonia mobile di Microsoft con le vendite che non sono mai riuscite a decollare veramente. In una mail ai dipendenti, l’azienda parla di una decisione «incredibilmente difficile» e della necessità di essere più concentrati sullo sviluppo della componente hardware. Ma vista la bassissima quota di mercato di Windows Phone (2,57%, fonte NetMarketShare 2016), ulteriori investimenti sembrano ad oggi improbabili.
Microsoft è arrivata tardi sul mercato, e non è mai veramente riuscita a rendere competitivi i dispositivi che adottavano il suo sistema operativo, prodotti prima quasi solo da Nokia e poi anche (marginalmente) da altri brand, che hanno pagato lo scotto anche di scelte di marketing discutibili.
Era nell’aria; inoltre Nadella, CEO di Microsoft, dall’inizio del suo mandato ha puntato da subito sul Cloud e sul Mobile e sta cercando di dare a Microsoft l’impronta di un’azienda di servizi fruibili indipendentemente dai dispositivi e dalle loro piattaforme.
E mentre scriviamo arriva anche l’annuncio che LinkedIn, il re dei social network per professionisti, diventa di proprietà di Microsoft che, con un’operazione da 26,2 Mld$, mette a segno la più grande acquisizione della propria storia e dal forte valore strategico. Il gruppo punta così sulla sempre maggiore integrazione tra i prodotti software e le attività “social”. Un’altra mossa che va verso l’ampliamento e la diversificazione del business di cui parlavamo…