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20.11.2015

Microsoft e Apple al centro della scena in Italia


Satya Nadella e Tim Cook, i due CEO quasi in contemporanea e per la prima volta in Italia

 

È stato un mese particolarmente ricco per l’innovazione in Italia quello di novembre, grazie alla quasi contemporanea presenza dei CEO dei due colossi americani Apple e Microsoft, rispettivamente a Roma e a Milano.
Il CEO di Microsoft Satya Nadella è approdato per la prima volta nel nostro Paese e ha condiviso la sua vision con oltre 3mila sviluppatori, professionisti IT, studenti, manager e imprenditori italiani che si sono riuniti a Roma in occasione di Future Decoded 2015, grande evento Microsoft dedicato all’innovazione, e che ha contribuito a puntualizzare come l’innovazione all’insegna del digitale passi per lo sviluppo di software e per l’uso del Cloud.
Nadella si è soffermato sui temi a lui più cari: aiutare le persone e le aziende a realizzare con efficacia i propri progetti in un mondo dominato da mobility e Cloud, una visione che prescinde dai dispositivi, ma che mette al centro la human experience: «Lavoro non è un luogo dove si va, ma è quando si fanno le cose», sostiene Nadella, tornando a ribadire la necessità di «non lavorare isolati, perché le cose accadono quando le persone si uniscono in team».
Centrale nella sua visione è quindi la forza collettiva dei gruppi di lavoro, che parte dai dati, passa per gli analytics e arriva all’intelligenza collettiva e alla business intelligence.
Microsoft è impegnata nel supportare anche i giovani e le startup, un ambito d’investimento prioritario anche in Italia, dove sostenere l’imprenditorialità delle nuove generazioni è imprescindibile per rilanciare la competitività del Paese, che mostra un numero di startup, oltre a una disponibilità di venture capital, decisamente inferiore rispetto agli altri Paesi europei.
Con questa vision Microsoft lancia nel nostro Paese un progetto di accelerazione per le startup chiamato GrowIT Up: un nuovo programma triennale studiato ad hoc per il nostro Paese che offrirà servizi di incubazione, mentoring, supporto e apporto di capitale e che vede come partner strategici Fondazione Cariplo e Invitalia. E proprio alle startup si è riferito durante il suo discorso: dovete «sognare in grande» e avere «ambizioni da seguire senza paura».
«L’Italia ha bisogno di una spinta verso il futuro, e di coraggio, c’è un potenziale ancora inespresso che vogliamo aiutare a crescere» ha aggiunto Carlo Purassanta, AD di Microsoft Italia.
Una Microsoft che spinge forte sull’acceleratore: durante la sua visita, Nadella ha incontrato anche Recchi, Presidente di Telecom Italia; con il leader delle Tlc in Italia è attiva una partnership sui grandi temi del Cloud e dell’IoT. E il ritmo di Microsoft è incessante anche fuori Italia: in Francia, ad esempio, Microsoft ha annunciato investimenti per 70 M€ sulle startup; ed entro la fine del 2016 verranno attivati in Germania due nuovi data center, gestiti da Deutsche Telekom.
Di taglio diverso, meno aziendale e più “culturale”, il passaggio a Milano di Tim Cook, CEO di Apple, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico della Bocconi: e per Cook non era solo la prima volta in Italia, ma anche la prima volta in una università fuori dagli USA; e questo fa sperare che l’Italia stia dando prova di meritare da parte di Apple un’attenzione maggiore di quella ricevuta negli ultimi dieci anni.
Il tono dell’intervento di Cook, favorito anche dal luogo dello speech, ha mostrato una volta di più il volto di un’azienda che conosce quanto sia strategico il proprio ruolo nel mondo, che vuole lavorare per contribuire alla sostenibilità dello sviluppo e, insieme, alla salvaguardia dei diritti dei cittadini, con un’attenzione particolare per la privacy.
Nelle parole di Cook, l’ambizioso obiettivo di Apple è «lasciare il mondo come un posto migliore di come lo si è trovato».
Agli studenti della Bocconi, Cook ha chiesto di non perdere l’idealismo, di conservare i propri valori e la propria passione. «Speak Up», ha detto Tim Cook in uno dei momenti più appassionati del suo discorso. «Fate sentire la vostra voce. Il mondo non è mai stato così connesso come in questo momento. Non ci sono mai state così tante opportunità di far sentire la vostra voce; spero che siate entusiasti di questa possibilità; io sicuramente lo sono».