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30.06.2017

Approvato il Piano Triennale per l'Informatica nella PA


 


È stato approvato il 31 maggio dal Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2017-2019, un documento strategico ed economico che guida e supporta tutta la PA in un processo organico e coerente di Trasformazione digitale in linea anche con la maggior parte degli obiettivi del nuovo Piano d’azione dell’Unione europea per l’eGovernment 2016-2020.
Il documento, un vademecum di 133 pagine realizzato da AgID e dal Team per la Trasformazione digitale, scandisce le azioni, gli obiettivi attesi e i tempi di attuazione di ogni intervento, coordinando le attività correlate ai circa 4,6 Mld€ che provengono da finanziamenti nazionali e comunitari, stanziati per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla strategia Crescita Digitale rispetto alla riqualificazione della spesa ICT.
Si tratta solo del primo passo, che per il vero si è fatto aspettare, di un percorso dinamico di lungo periodo che, in linea con la Legge di stabilità 2016, dà anche il via al percorso di accompagnamento che consentirà a livello nazionale di adeguarsi all’obiettivo di risparmio del 50% della spesa annuale per la gestione corrente del settore IT.
Si parla di almeno 480 M€ di risparmi nel 2018 con l’avvio delle nuove piattaforme nazionali e la revisione delle licenze software; un peso di rilievo, all’interno di questo budget, prevede 200 M€ in più per gli investimenti e una nuova spinta alla centralizzazione degli acquisti, con 1 Mld€ in più di spesa attraverso Consip, di cui auspichiamo una normalizzazione della governante in tempi brevissimi.
Il Piano pone anche le basi per la costruzione di una serie di componenti fondamentali su cui le Amministrazioni pubbliche possono realizzare servizi più semplici ed efficaci per i cittadini e le imprese, adottando metodologie agili, un approccio mobile first, architetture sicure, interoperabili, scalabili, altamente affidabili, e basate su interfacce applicative (API) chiaramente definite. Open source e collaborazione diventano il nuovo paradigma.
Tra le novità contenute nel Piano Triennale per la PA digitale: SPID obbligatorio in ogni Amministrazione pubblica entro il 2018, carta d’identità elettronica in tutti i Comuni grazie ad ANPR obbligatoria, anagrafe unica completa entro dicembre 2018. A regime entro il 2017 anche PagoPA e fatturazione elettronica. Prevista anche l’individuazione di una figura professionale strategica: il Chief Technology Officer che, alle prese con la Trasformazione digitale dei servizi, si trova a dover scegliere i linguaggi, le piattaforme, i database e gli aspetti infrastrutturali necessari a garantire sicurezza, flessibilità e scalabilità. Consultando il Piano Triennale e le linee guida, il CTO troverà indicazioni per fare le sue scelte, relative ad esempio al data center, come una possibile migrazione al Cloud o verso data center nazionali, identificati da AgID e che per dimensione possono garantire un alto grado di sicurezza e affidabilità alla singola Amministrazione, soprattutto se piccola.
Come ha scritto nel suo post di commento Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l'attuazione dell'Agenda Digitale, «Il Piano offre un quadro di riferimento ed è strumento di lavoro non solo per le amministrazioni ma anche per l’ecosistema della PA, incluse le centinaia di software house e fornitori di tecnologia e servizi, che avranno quindi l’opportunità di adeguare coerentemente gli investimenti e le scelte tecnologiche».
Ma il monito è che «per attuare questa Trasformazione digitale serviranno competenze, investimenti, tempo, dedizione e costanza. E soprattutto la volontà di tutte le parti coinvolte di favorire e non ostacolare la trasformazione stessa».