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23.10.2015

Riforma PA, cosa aspettarsi


Ce lo dicono i diretti interessati

 

Digitalizzazione, valorizzazione delle competenze, reingegnerizzazione dei processi e partecipazione attiva e consapevole di dirigenti e dipendenti pubblici sono gli elementi fondamentali per la realizzazione della Riforma della PAappena entrata in vigore.

Ma è proprio sull’ultimo e più importante punto che appare con maggiore evidenza la forte contraddizione tra il clima di galoppante novità che viene annunciato e la sostanziale immobilità nei comportamenti dei lavoratori e delle organizzazioni, che si esprime in primo luogo con una forte sfiducia nel cambiamento.

Ce lo dice la ricerca “Cosa ti aspetti dalla Riforma?” presentata a Milano da FORUMPA.

Secondo il 49% dei rispondenti la riforma non modificherà molto il modo di lavorare all’interno delle amministrazioni; il 36% è più ottimista e si aspetta qualche cambiamento, mentre solo unmodesto 5% crede che ci saràuna sortadi rivoluzione nel suo lavoro quotidiano.

Per quanto riguarda il rapporto tra PA e cittadini/imprese, il 51% pensa che ci saranno pochi miglioramenti, e il 18% è addirittura convinto che non cambierà nulla.

Solo il 28% è molto fiducioso e scommette che la relazione diventerà più semplice. Un quadro sconfortante ma che, per dirla tutta, non ci coglie di sorpresa se guardiamo all’aria che si respira entrando nella maggior parte degli uffici pubblici, dove regna un senso di immobilismo e di conservatorismo.

Sottolinea Carlo Mochi Sismondi, Presidente di FORUM PA: «Se solo il 41% dei rispondenti ritiene che le nuove norme possano portare dei cambiamenti nel suo lavoro quotidiano, è evidente che le leggi e i provvedimenti non bastano: bisogna comporre il contrasto tra norme innovative e stanchezza e rassegnazione del corpus del pubblico impiego.

È per questo che dobbiamo puntare sull’empowerment delle amministrazioni, sulla valorizzazione delle competenze di dirigenti e impiegati».

Ci associamo, aggiungendo che probabilmente ha ragione Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale, che non si stanca di ripetere che solo con l’impegno diretto del Presidente del Consiglio possiamo sperare che cambi l’aria che tira…