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20.09.2016

NetConsulting cube lancia Snapsource: il portale di riferimento dell’innovazione in Italia


Intervista ad Annamaria Di Ruscio, Amministratore Delegato di NetConsulting cube e di Snapsource

 

NetConsulting cube, società operativa che include da aprile 2015 le attività di NetConsulting e SIRMI, si propone sul mercato con una soluzione altamente innovativa, frutto dell’esperienza che le due realtà hanno maturato nel campo della Digital Technology negli anni. E parliamo con l’AD, Annamaria Di Ruscio.

Ci racconti di Snapsource: quando è nata e qual è il processo concettuale alla base dell’idea di business?

Snapsource è innanzitutto una società che personalmente e con i soci di NetConsulting cube abbiamo voluto creare nella primavera di questo anno per avvicinare Domanda e Offerta di tecnologie innovative basate sul Digitale. Non è una semplice vetrina per le aziende innovative o una raccolta di informazioni per le aziende utenti di tecnologia. Vuole essere uno strumento che rende immediato e semplice l’incontro tra le parti, puntando su una semplificazione del linguaggio di comunicazione e su logiche di ingaggio social.
Mi piace definirla come l’evoluzione naturale dell’offerta del nostro Gruppo: dalle Analisi e Ricerche di Mercato ICT dal 1976 con SIRMI, ai servizi di Consulenza per Aziende Vendor e Utenti di Digital Technology con NetConsulting dal 1999. A tutto questo si sono aggiunti 5 anni di esperienza a fianco di grandi gruppi industriali italiani sullo scouting, il monitoraggio e l’assessment di start up e aziende innovative non solo in Italia ma anche in Europa, Israele, Stati Uniti e Asia, per sostenere progetti di trasformazione digitale e vera innovazione di prodotto.
Ed ecco nascere l’idea di Snapsource: un portale, un marketplace che si pone il duplice obiettivo di supportare le aziende utenti di tecnologia nell’individuare la soluzione che meglio soddisfa specifiche esigenze interne e un veicolo che promuova davvero le startup, fornendo loro l’opportunità di crescere e arrivare ad una potenziale domanda altrimenti non facilmente indirizzabile.

Nello specifico, cosa fa Snapsource e a chi si rivolge?

Snapsource è stata pensata come una piattaforma collaborativa che rende possibile alle aziende utenti di tecnologia innovativa (non tradizionale) l’individuazione di prodotti, soluzioni e competenze digitali in maniera semplice e veloce. Vuole essere uno strumento che supporta le aziende italiane nei processi di vendor selection e di individuazione della soluzione più idonea per specifiche esigenze di business. In particolar modo si propone di semplificare questo processo per quelle realtà di dimensioni più contenute, che non sempre parlano per acronimi tecnologici. Il portale consente ai responsabili di business - e quindi non solo ai tecnologi - di cercare in maniera semplice e con linguaggio naturale la soluzione ottimale alle proprie esigenze, anche confrontandosi con le scelte e le opinioni rilasciate dai colleghi sulla piattaforma in relazione a quella specifica soluzione. È pensata per tutte le funzioni di business: dagli Acquisti al Marketing e Customer Management; dalla Logistica alla Produzione; dal Responsabile dei Sistemi Informativi al Group CIO; anche per i vertici aziendali. Per tutti i settori economici: pubblici e privati.
Il carattere distintivo di Snapsource, a mio avviso, sta nel dna social che regola i processi di selezione e valutazione delle soluzioni presenti. Saranno i commenti e i rating rilasciati dalle aziende utenti che hanno già “utilizzato” quella specifica tecnologia o soluzione a guidare verso la scelta migliore altri colleghi di altre aziende utenti. Queste potranno dialogare con le startup presenti, lanciare delle call, ricevere proposte.
Snapsource non è solo per le startup. Si rivolge anche alle aziende già consolidate dell’offerta che operano sullo scenario nazionale e internazionale e che dispongono di soluzioni realmente innovative. Potranno anch’esse sfruttare questa vetrina per presentare le loro aree di specializzazione innovativa e indirizzarle verso potenziali buyers.
A differenza delle varie piattaforme a oggi presenti che forniscono un elenco o una mappa delle “startup” attive, Snapsource vuole supportare le realtà lato offerta, offrendo uno spazio in cui raccontarsi nella maniera più semplice, diretta e competente possibile, sempre in modo social e collaborativo.
Il valore dell’offerta di un’azienda innovativa sarà rafforzato dalla presenza di customer stories e referenze certificate, che saranno chiamate a fornire un proprio giudizio sul modo di lavorare dell’azienda vendor.

Per concludere, quali i vantaggi raggiungibili dalle aziende iscritte a vario titolo su Snapsource?

In sintesi, per le aziende utenti di tecnologia abbiamo pensato a un canale di acquisto efficace, concreto e intuitivo, che renda possibile l’approvvigionamento di strumenti e competenze digitali in maniera semplice ed economica, nonché un confronto continuo con colleghi e peer. Snapsource è la piattaforma che consente di trovare e ingaggiare l’innovazione in uno “snap”, come recita il nostro claim.
Per le aziende innovative abbiamo voluto una vetrina specializzata che consentisse loro di traguardare i prospect con un modello di go to market semplificato, abbattendo tempi e costi commerciali, e facendo leva sui casi di successo, avvalorati dalle recensioni dei clienti, il tutto con l’obiettivo di migliorare il proprio posizionamento sul mercato.
Per tutti, avendo letto con attenzione l’editoriale del Prof. Giavazzi apparso sul Corriere della Sera di domenica 11 settembre, un’idea per crescere.