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16.12.2016

SPID: giovani e docenti spingono le attivazioni


I bonus danno slancio alle registrazioni, nel carrello anche la musica, il vero decollo però non c'è ancora


Spid, sigla ormai nota ai più fra gli addetti ai lavori, è la nuova identità Digitale che consentirà al cittadino italiano di accedere da qualsiasi device a tutti i servizi online della PA e di quanti vorranno aderire, con una unica username e password.
Lanciato dall’Agenzia per l’Italia digitale nel marzo scorso, il progetto è nato con il proposito di arrivare a 10 milioni di utenti registrati a fine 2017; e siamo in ritardo sulla tabella di marcia.
A dare una spinta alle attivazioni sono stati negli ultimi mesi soprattutto i giovani, grazie al debutto del “bonus cultura”, i 500€ che il Governo ha riservato ai ragazzi al compimento della maggiore età, spendibile solo dopo attivazione del pin unico.
Da quando l’iniziativa è stata avviata, le richieste di identità digitale hanno registrato un’impennata: i diciottenni in possesso di Spid erano a novembre 60mila (il 37% del totale) con circa 15mila attivazioni alla settimana. E il trend crescente dovrebbe mantenersi elevato, visto che i potenziali interessati al bonus sono 570mila e altrettanti sono in lista d’attesa, poiché la legge di bilancio estende l’agevolazione al 2017. Tra l’altro, la nuova normativa prevede che il bonus sia spendibile anche per acquisti di musica su Internet, apertura che contribuirà sicuramente ad aumentare la platea dei ragazzi con Spid.
Dal 30 novembre è partito anche il “bonus docenti” da spendere sulla piattaforma “Carta del Docente”, utilizzabile per aggiornamento professionale. Sono circa 740mila gli insegnanti che ne possono usufruire per acquistare pc e tablet ma anche riviste, ingressi ai musei, biglietti per eventi culturali, teatri e cinema, iscrizione a corsi di laurea e master universitari e a corsi per attività di aggiornamento gestiti da enti accreditati presso il MIUR.
Parallelamente, cresce quindi l’indotto: enti culturali, esercenti e negozi “fisici” e online possono essere partner dell’iniziativa registrandosi sul sito.
Sul versante “fornitori”, gli identity provider accreditati presso Agid per il rilascio delle identità digitali sono ad oggi quattro - Infocert, Poste Italiane, Tim e Sielte - e tutti agguerriti. I gestori stanno mettendo in atto nuove strategie per incrementare il numero degli utenti, come ad esempio la modalità di riconoscimento facciale attraverso il telefonino o l’autenticazione via Facebook, l’attivazione di convenzioni con i tabaccai, e ancora lo Spid a domicilio, consegnato dai postini.
Fino ad oggi il processo ha coinvolto la PA, con oltre 3.700 amministrazioni attive e oltre 4.200 servizi accessibili. Ulteriore impulso arriverà, si prevede, dalle nuove procedure legate alle richieste pensionistiche da inoltrare all’Inps, come dall’attivazione di servizi di carattere sanitario. Un’ulteriore svolta potrebbe arrivare dall’ingresso dei primi servizi veicolati dai privati, il cui debutto è previsto a gennaio, anche se le “resistenze passive” sono ancora molte, soprattutto da parte delle amministrazioni più piccole, fra cui i Comuni, molti dei quali fanno fatica ad abbandonare i vecchi standard.